Ultima modifica: 19 maggio 2016

DSA

DSA

Disturbi Specifici di Apprendimento

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•          Sono deficit funzionali di natura neurobiologica;

•           Si manifestano in persone con normali capacità cognitive (QI nella norma o superiore);

•           Non dipendono da problemi psicologici (emotivo-relazionali, familiari, ecc…);

•           Non dipendono da pigrizia o da scarso interesse.

•           Sono presenti dalla nascita e si manifestano quando si viene esposti all’apprendimento della lettura e della scrittura;

•           Sono modificabili nel tempo ma non si risolvono; cioè non scompaiono. (Associazione Italiana Dislessia)

 

Legge 8 ottobre 2010, n. 170

Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico

Art. 1 – Riconoscimento e definizione di dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia

 

La DISLESSIA:

E’ il disturbo specifico di lettura e si caratterizza per la difficoltà a effettuare una lettura accurata e fluente in termini di velocità e correttezza; tale difficoltà si ripercuote, nella maggioranza dei casi, sulla comprensione del testo

QUALI CARATTERISTICHE PRESENTA:

–          lavora lentamente a causa delle sue difficoltà, perciò è sempre pressato dal tempo.

–          Può avere difficoltà nel memorizzare termini specifici, non di uso comune,le “non-parole”.

–          Può avere difficoltà nella lettura e/o scrittura di lingue straniere (es. inglese, latino, greco, ecc..);

DISORTOGRAFIA

Un disturbo specifico di scrittura che si manifesta in difficoltà nei processi linguistici di transcodifica.

 

QUALI CARATTERISTICHE PRESENTA:

–           fusioni di parole.

–           Omissioni-

–           inversioni di lettere…

DISGRAFIA

Un disturbo specifico di scrittura che si manifesta in difficoltà nella realizzazione grafica.

QUALI CARATTERISTICHE PRESENTA:

–          Riguarda la componente esecutiva, motoria, di scrittura.

–           Difficoltà di scrivere in modo fluido, veloce ed efficace.

DISCALCULIA

Un disturbo specifico che si manifesta con una difficoltà negli automatismi del calcolo e dell’elaborazione dei numeri

 

QUALI CARATTERISTICHE PRESENTA:

–          Nella scrittura dei numeri e fa confusione tra i simboli matematici.

–          Nell’enumerazione, nei cambi di decina e/o omette numeri.

–          Nel recupero dei risultati nei calcoli rapidi o delle tabelline.

–          Nelle procedure (calcoli in colonna, espressioni..).

–          Di gestione dello spazio, con conseguenti problemi di incolonnamento  delle operazioni.

–          Nella risoluzione dei problemi nonostante le integrità delle capacità logiche

 

LE CONSEGUENZE DI QUESTI DISTURBI SI RIFLETTONO

–           Sugli Apprendimenti (nonostante l’intelligenza nella norma): Nel sistema scolastico gli apprendimenti avvengono tramite il canale della letto-scrittura. I ragazzi con DSA hanno un deficit nella velocità e nell’accuratezza della lettura e della scrittura. Possono comunque riuscire a leggere e scrivere impegnando al massimo le capacità attentive e le energie.

Quindi le loro prestazioni sono altalenanti e solitamente di breve durata. Ciò può venire erroneamente interpretato come scarso impegno.

In realtà si tratta di “stanchezza” perché la non automatizzazione del processo di letto-scrittura implica un dispendio di energie enorme nella transcodifica.

Sullo sviluppo Psicologico (nonostante l’origine neurobiologica): Il continuo insuccesso nelle prestazioni scolastiche genera una situazione di frustrazione nel bambino con DSA e di insoddisfazione sia dei genitori che degli insegnanti.

Tutto ciò si ripercuote negativamente nella sua autostima e sulla formazione della sua personalità. Possono quindi manifestarsi disturbi comportamentali, atteggiamenti di disinteresse e rifiuto ad impegnarsi, atteggiamenti di chiusura in se stesso, somatizzazioni.

Questo si traduce nella dipendenza dagli altri nell’affrontare gli apprendimenti scolastici.

Nei ragazzi con DSA subentra la rassegnazione che si esprime con l’apatia e la mancanza di reazioni di riscatto che spesso sfociano nell’abbandono scolastico.

 

PIANO DI INTERVENTO

–          La gestione dei DSA necessita di una presa in carico riabilitativa, rieducativa ed educativa.

–          Presa in carico riabilitativa: intervento di uno specialista (neuropsicologo e logopedista) con obiettivi, tempi e modalità ben definiti.

–          Presa in carico rieducativa: progetto condotto da educatori, insegnanti, familiari che integra al suo interno la presa in carico riabilitativa – può durare tutto il tempo della scolarizzazione fino all’università.

–          Presa in carico educativa: ha come obiettivo l’equilibrio spicosociale e fisico e integra, oltre agli aspetti precedenti gli aspetti di vita sociale-relazionale e della gestione del tempo libero.

 

IL PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO

–          Questo documento dovrebbe essere approvato in sede collegiale e inserito nel POF a tutela del diritto allo studio degli alunni.

–          Per il momento non è stato definito a livello nazionale, tuttavia Piani Didattici Personalizzati sono stati elaborati in ambito territoriale o da singole scuole.

–          In base ai livelli di gravità certificati dalla diagnosi specialistica, il PDP dovrà contemplare un diverso impiego dei seguenti interventi:

–          Strategie metodologiche e didattiche

–          Strumenti dispensativi

–          Strumenti compensativi

–          Modalità di valutazione

 

STRATEGIE METODOLOGICHE E DIDATTICHE

–          L’impiego di forme didattiche che facilitino l’apprendimento e semplifichino il compito di lettura senza ridurre sostanzialmente la complessità degli obiettivi e delle conoscenze richieste: mappe concettuali, immagini, schemi e altri mediatori didattici. il PDP indicherà per le singole materie la necessità dell’impiego di mappe concettuali o altri mediatori. Possono risultare utili le nuove tecnologie per realizzare, archiviare e riutilizzare le mappe concettuali per più alunni.

–           Fra le strategie rientra anche l’impiego dei tempi a disposizione per lo svolgimento dei compiti assegnati, individuati per materia sulla base della diagnosi, dell’esperienza diretta e della ridefinizione periodica del PDP. In alternativa è possibile ridurre gli obiettivi di apprendimento richiesti per ogni prova.

–           Definire i criteri per la eventuale riduzione dei compiti da assegnare a casa.

 

STRUMENTI DISPENSATIVI

–          Sono forme di tutela per gli alunni DSA; dispensano dallo svolgere alcune prestazioni davanti ai compagni di classe, evitando frequenti esperienze umilianti. Riguardano quindi essenzialmente gli aspetti emotivi e affettivi dell’alunno evitandogli di vivere la scuola come luogo in cui è costantemente sottoposto a prestazioni che ne mettono in luce le difficoltà.

–          Le misure dispensative consentono di costruire un clima più sereno e sicuro, nel quale possa avvenire un apprendimento più efficace.

Fonte dell’informazione: AID;  Giacomo Stella, Luca Grandi, La dislessia e i DSA,, Giunti Scuola, 2011)